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martedì 3 giugno 2014

L'AMICA GENIALE



L’amica geniale
Elena Ferrante
E/O, 2011 (Dal mondo – Italia)










CITAZIONE:
La madre di Rino si chiama Raffaella Cerullo, ma tutti l’hanno sempre chiamata Lina. Io no, non ho mai usato né il primo nome, né il secondo. Da più di sessant’anni per me è Lila. Se la chiamassi Lina o Raffaella, così all’improvviso, penserebbe che la nostra amicizia è finita.
Sono almeno tre decenni che mi dice di voler sparire senza lasciare traccia, e solo io so bene cosa vuole dire. Non ha mai avuto in mente una qualche fuga, un cambio di identità, il sogno di rifarsi una vita altrove. E non ha mai pensato al suicidio, disgustata come è dall’idea che Rino abbia a che fare con il suo corpo e sia costretto a occuparsene. Il suo proposito è stato sempre un altro: voleva volatilizzarsi, voleva disperdere ogni sua cellula; di lei non si doveva trovare più niente. E poiché la conosco bene, o almeno credo di conoscerla, do per scontato che abbia trovato il modo di non lasciare in questo mondo nemmeno un capello, da nessuna parte.

RILANCI:

Film:
L’amore molesto, Mario Martone, 1995

Letture:
Storia del nuovo cognome, Elena Ferrante, E/O 2012,  La storia di chi fugge e di chi resta 2013, Elena Ferrante, E/O.

Musica:
Sentimento, Piccola Orchestra Avion Travel, 2000


GENERE:

Narrativa.



PAROLE CHIAVE:

Amicizia. Crescita. Scelte di vita. Scrittura.



TRAMA:

L'amica geniale è il primo volume di una trilogia che l’autrice dedica alle vicende di Elena, Lénu, e Raffaella, Lina, Lila. La narrazione prende avvio da un mistero, Raffaella è scomparsa, sembra essersi volatilizzata, Elena comincia allora a raccontare – in prima persona- la loro storia, seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori eppure necessari al dipanarsi delle vicende. Uno dei temi fondamentali del romanzo è la natura complessa dell'amicizia tra le due bambine, poi ragazzine, e infine donne, che segna ineludibilmente la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. E’ una storia di drammi e tragedie, ma anche di riscatto in cui le due protagoniste incarnano un’energia femminile potente che non si rassegna al destino ma continua a cercare un nuovo posto nel mondo.

Narra anche gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando loro malgrado le amiche e il loro legame,con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci. Una lettura appassionante che non si vorrebbe lasciare mai, non solo per la complessità dell’intreccio ma anche per la profondità e la potenza di voce narrativa dell’autrice.



AUTORE:

Elena Ferrante è lo pseudonimo di una scrittrice o scrittore (c'è infatti chi crede che dietro la sua penna possa nascondersi addirittura un uomo, tra i nomi papabili emergono quelli di Domenico Starnone e Goffredo Fofi, ma molti hanno pensato che fosse la moglie di Domenico Starnone, Anita Raja, traduttrice e redattrice presso la casa editrice E/O) di cui si ignora la vera identità. Di lei si sa solo che sarebbe nata a Napoli, città che avrebbe abbandonato presto per vivere all’estero.

Dal suo primo romanzo, L'amore molesto, edito nel 1992, vincitore di diversi premi, è stato tratto l’omonimo e notevole film di Mario Martone

Dal romanzo successivo, I giorni dell'abbandono, edito nel 2002 e finalista al Premio Viareggio, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza

Nel volume La frantumaglia, edito nel 2003 racconta invece la sua esperienza di scrittrice.

Nel 2011 è stato pubblicato il primo volume del ciclo L'amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo volume, Storia del nuovo cognome e nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta.

Senza aver mai svelato la propria identità, Elena Ferrante è una scrittrice apprezzata non solo in Italia, ma anche all'estero - in particolare in America - dove ha raccolto critiche più che positive da giornali prestigiosi, tra i quali anche il New Yorker

Ferrante è fermamente convinta che i suoi libri non necessitino di una sua foto in copertina né di presentazioni promozionali: devono essere percepiti come “organismi autosufficienti”, a cui la presenza dell'autrice non potrebbe aggiungere nulla di decisivo.



BIBLIOGRAFIA

Tutti i titoli di sono pubblicati dalle edizioni E/O 

LINK:

La scheda del libro sul sito dell’editore

Una recensione apparsa su leparoleelecose.it

Una recensione apparsa su Qlibri.it

Notizie sull’autrice e sulla sua scelta di rimanere anonima,




lunedì 3 giugno 2013

NATI DUE VOLTE



Nati due volte
di Giuseppe Pontiggia
A. Mondadori, 2010 (Oscar scrittori moderni)












CITAZIONE:
Ricordo il professore che, tre mesi dopo il parto, dietro la scrivania del suo studio, ci aveva rivelato la verità, ovvero quello che pensava. Aveva riflettuto a lungo prima di rispondere, in una penombra carica di angoscia. Non era ricorso alla metafora della sfera di cristallo. Più esperto di medicina e di uomini che tanti suo colleghi, ci aveva detto, con voce pacata e ferma, guardandoci negli occhi: “Non posso prevedere come diventerà vostro figlio. Posso solo fare alcune ipotesi ragionevoli… Questi bambini nascono due volte. Devono imparare a muoversi in un mondo che la prima nascita ha reso più difficile. La seconda dipende da voi, da quello che saprete dare. Sono nati due volte e il percorso sarà più tormentato. Ma alla fine anche per voi sarà una rinascita.” 

RILANCI
Film:
Le chiavi di casa di Gianni Amelio, 2004 (liberamente ispirato al romanzo di Pontiggia) 
Letture:
Lo Strano caso del cane ucciso a mezzanotte. Mark Haddon, Einaudi, 2003 (Supercoralli) 
Musica:
Mi interessa. Daniele Silvestri, Uno – due, 2002 Sony Music 

GENERE:
Romanzo di formazione 


PAROLE CHIAVE:
Padri e figli,Crescita, Diversità.

TRAMA
E’ la storia di Frigerio e del figlio Paolo, affetto da tetraparesi spastisco-distonica per complicazioni durante il parto. La ricerca di una normalità, a volte vana, altre stupida, altre ancora grottesca si interseca con il difficile tragitto del padre verso il figlio, sempre in bilico tra responsabilità e desiderio di fuga. I bambini disabili nascono davvero due volte, e potremmo dire che il libro è il racconto di questa seconda nascita, affidata all'amore, all'intelligenza e al desiderio di rinascita perché ciò di cui l’handicap racconta è il limite che prima o poi riguarda tutti, disabili e "normali".

AUTORE:  
Pontiggia nasce a Como nel 1934. Narratore e saggista, pubblica il suo prima racconto nel 1959 su i “Quaderni” della rivista d’avanguardia Il Verri. I suoi romanzi ricevono diversi premi: nel 2001 il Premio Campiello per Nati due volte, nel 1994 Vite di Uomini non illustri vince il Premio Super Flaiano; nel 1989 riceve il premio Strega per La grande sera; nel 1978 è la volta infine del Premio Selezione Campiello con Il giocatore Invisibile 
La sua attenzione di scrittore è durante la sua carriera incentrata sul linguaggio ed è questo il motivo per cui la sua opera è costantemente sottomessa ad attente revisioni. Pontiggia è anche critico e scrive diversi saggi sulla narrativa classica e moderna raccolti in diversi volumi fra cui Il giardino delle Esperidi. 
Muore a Milano nel 2003 


BIBLIOGRAFIA: 
Un elenco quasi completo dei suoi scritti si può trovare qui 


LINK: Scheda sull'autore sulle sue opere più importanti 
Recensione del romanzo proposto 
Intervista su Nati due volte







lunedì 21 gennaio 2013

IN UNA LONTANA CITTA'



In una lontana città
di Jiro Taniguchi
Rizzoli, 2006 (24/7) 












CITAZIONE:
“Sicuramente nessuno può diventare davvero un adulto. Tutti quanti nel profondo del cuore, sono ancora i bambini che erano un tempo. Il tempo ci fa solo crederei essere diventati adulti… Essere adulti significa essere legati da catene che imprigionano anche il cuore dei bambini che è libero. Ora che sono tornato di nuovo ai miei 14 anni, mi rendo conto di poter vedere quelle cose che avevo trascurato e ignorato…”

RILANCI:
Film:
 Peggy Sue si è sposata di Francis Ford Coppola, 1986

Musica:
Per sempre di Nina Zilli

Letture:
  1. Icaro di Jiro Taniguchi e Moebius, Coconino Press, 2001 (sta per essere ripubblicato)
  2. Il Vangelo secondo Larry di Janet TashJian, Rizzoli, 2009
GENERE:
Romanzo a Fumetti

PAROLE CHIAVE:
Crescita. Viaggio nel tempo. Scelte di vita. Amore. Rapporto con il padre.

TRAMA:
Hiroshi Nagahara ha 48 anni, una moglie e due figlie adolescenti. Un giorno, mentre sta tornando a casa da un viaggio di lavoro, si accorge di avere sbagliato treno e si ritrova nella sua città natale. Decide allora di far visita alla tomba di sua madre. Al cimitero viene sopraffatto dalla nostalgia e dalla stanchezza e sviene. Quando si riprende, si accorge con orrore di essere tornato indietro nel tempo come quando aveva 14 anni. Da quel momento Hiroshi ripercorrerà la sua storia, con una consapevolezza diversa e il passato lentamente cambierà e Hiroshi dovrà fare i conti con delle scelte difficili.


AUTORE:
Jiro Taniguchi nasce in Giappone a Tottori. Comincia a fare fumetti giovanissimo e nel 1970 pubblica il suo primo racconto. Studia il fumetto europeo e cerca uno stile che non sia appiattito sull'industria dei manga giapponesi. Per i suoi lavori, sarà insignito di numerosi premi. Vive e lavora a Tokyo.


BIBLIOGRAFIA:
Taniguchi ha prodotto moltissimo. Alcuni dei suoi titoli, li potete trovare su: http://www.lafeltrinelli.it/catalogo/aut/344502.html

LINK:
http://www.animeclick.it/manga.php?xtit=In+una+Lontana+Citta

http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/1440_in_una_lontana_citta_taniguchi.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Jir%C5%8D_Taniguchi


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