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martedì 3 giugno 2014

L'AMICA GENIALE



L’amica geniale
Elena Ferrante
E/O, 2011 (Dal mondo – Italia)










CITAZIONE:
La madre di Rino si chiama Raffaella Cerullo, ma tutti l’hanno sempre chiamata Lina. Io no, non ho mai usato né il primo nome, né il secondo. Da più di sessant’anni per me è Lila. Se la chiamassi Lina o Raffaella, così all’improvviso, penserebbe che la nostra amicizia è finita.
Sono almeno tre decenni che mi dice di voler sparire senza lasciare traccia, e solo io so bene cosa vuole dire. Non ha mai avuto in mente una qualche fuga, un cambio di identità, il sogno di rifarsi una vita altrove. E non ha mai pensato al suicidio, disgustata come è dall’idea che Rino abbia a che fare con il suo corpo e sia costretto a occuparsene. Il suo proposito è stato sempre un altro: voleva volatilizzarsi, voleva disperdere ogni sua cellula; di lei non si doveva trovare più niente. E poiché la conosco bene, o almeno credo di conoscerla, do per scontato che abbia trovato il modo di non lasciare in questo mondo nemmeno un capello, da nessuna parte.

RILANCI:

Film:
L’amore molesto, Mario Martone, 1995

Letture:
Storia del nuovo cognome, Elena Ferrante, E/O 2012,  La storia di chi fugge e di chi resta 2013, Elena Ferrante, E/O.

Musica:
Sentimento, Piccola Orchestra Avion Travel, 2000


GENERE:

Narrativa.



PAROLE CHIAVE:

Amicizia. Crescita. Scelte di vita. Scrittura.



TRAMA:

L'amica geniale è il primo volume di una trilogia che l’autrice dedica alle vicende di Elena, Lénu, e Raffaella, Lina, Lila. La narrazione prende avvio da un mistero, Raffaella è scomparsa, sembra essersi volatilizzata, Elena comincia allora a raccontare – in prima persona- la loro storia, seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori eppure necessari al dipanarsi delle vicende. Uno dei temi fondamentali del romanzo è la natura complessa dell'amicizia tra le due bambine, poi ragazzine, e infine donne, che segna ineludibilmente la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. E’ una storia di drammi e tragedie, ma anche di riscatto in cui le due protagoniste incarnano un’energia femminile potente che non si rassegna al destino ma continua a cercare un nuovo posto nel mondo.

Narra anche gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando loro malgrado le amiche e il loro legame,con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci. Una lettura appassionante che non si vorrebbe lasciare mai, non solo per la complessità dell’intreccio ma anche per la profondità e la potenza di voce narrativa dell’autrice.



AUTORE:

Elena Ferrante è lo pseudonimo di una scrittrice o scrittore (c'è infatti chi crede che dietro la sua penna possa nascondersi addirittura un uomo, tra i nomi papabili emergono quelli di Domenico Starnone e Goffredo Fofi, ma molti hanno pensato che fosse la moglie di Domenico Starnone, Anita Raja, traduttrice e redattrice presso la casa editrice E/O) di cui si ignora la vera identità. Di lei si sa solo che sarebbe nata a Napoli, città che avrebbe abbandonato presto per vivere all’estero.

Dal suo primo romanzo, L'amore molesto, edito nel 1992, vincitore di diversi premi, è stato tratto l’omonimo e notevole film di Mario Martone

Dal romanzo successivo, I giorni dell'abbandono, edito nel 2002 e finalista al Premio Viareggio, è stata realizzata la pellicola di Roberto Faenza

Nel volume La frantumaglia, edito nel 2003 racconta invece la sua esperienza di scrittrice.

Nel 2011 è stato pubblicato il primo volume del ciclo L'amica geniale, seguito nel 2012 dal secondo volume, Storia del nuovo cognome e nel 2013 dal terzo, Storia di chi fugge e di chi resta.

Senza aver mai svelato la propria identità, Elena Ferrante è una scrittrice apprezzata non solo in Italia, ma anche all'estero - in particolare in America - dove ha raccolto critiche più che positive da giornali prestigiosi, tra i quali anche il New Yorker

Ferrante è fermamente convinta che i suoi libri non necessitino di una sua foto in copertina né di presentazioni promozionali: devono essere percepiti come “organismi autosufficienti”, a cui la presenza dell'autrice non potrebbe aggiungere nulla di decisivo.



BIBLIOGRAFIA

Tutti i titoli di sono pubblicati dalle edizioni E/O 

LINK:

La scheda del libro sul sito dell’editore

Una recensione apparsa su leparoleelecose.it

Una recensione apparsa su Qlibri.it

Notizie sull’autrice e sulla sua scelta di rimanere anonima,




mercoledì 21 maggio 2014

LA PIENA



La Piena

Mikael Niemi


Iperborea, 2013








CITAZIONE:
Sentiva la pioggia fredda sul viso. Una fine pioggerellina autunnale. Il fiume che si intravedeva fra gli alberi aveva una superficie gibbosa, come martellata. Lanciò un’occhiata verso la finestra della baita: era vuota e spenta. La coppia che l’aveva comprata veniva solo d’estate…Il brusio era diventato più forte, forse l’elicottero di papà stava per decollare? No, sembrava arrivare dalla direzione opposta, da monte. O forse era un’eco? Confusa avanzò sul pendio erboso fino all’anello di cemento dello spiazzo per il barbecue.
Poi lo vide arrivare.
Il bambino, pensò subito.
Il bambino.
Cos’era…No no, no! Inciampò, ruzzolò all’indietro verso la baita. Allora vide la scala. Era una scala antincendio, portava in alto. Lovisa si allungò ad afferrarla come un gatto. Le dita grattavano come artigli. E poi arrivò. Poi l’inimmaginabile si stagliò davanti ai suoi occhi.
 
RILANCI:
Film:
Snowpiercer, Bong Joo-ho

Letture:
Hydromania, Assaf Gavron, La Giuntina, 2013

GENERE:
Narrativa,

PAROLE CHIAVE:
Catastrofe, fiume, scelte di vita

TRAMA:
Il fiume Lule, a nord della Svezia,  si gonfia sempre più per le copiose piogge autunnali fino a diventare un’enorme onda di piena che investe la valle e travolge le imponenti dighe decuplicando il potere distruttivo dell’acqua.
E’ la natura che si ribella, la morte che ti insegue, il diluvio che – come nella Bibbia- ti punisce. All’improvviso, l’inimmaginabile irrompe nel quotidiano dei personaggi e li costringe ad una lotta per la vita. Cosa saremmo disposti a fare per salvare noi stessi e i nostri cari? Questo il quesito a cui il racconto continua a metterci di fronte e che trova diverse risposte nelle vicende dei personaggi che nel corso di qualche ora si trovano tutti ad affrontare il disastro.

AUTORE:
Mikael Niemi è uno scrittore svedese, nato nel 1950 a Pajala, al confine con la Finlandia. E’ ingegnere elettronico, ha lavorato come insegnante e per una piccola casa editrice. La sua carriera letteraria inizia con due racconti per ragazzi. E’ poi diventato molto famoso con il suo primo romanzo per adulti Musica rock da Vittula che ha vinto il Premio August nel 2000, ed è diventato uno dei romanzi più amati e letti in Svezia negli ultimi anni.
I suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Iperborea

BIBLIOGRAFIA
Tutti i titoli di Mikael Niemi  sono tradotti e pubblicati in italiano da Iperborea

LINK:

La scheda del libro sul sito dell’editore Iberporea

Una recensione apparsa su wuz.it

Una lunga presentazione apparsa sull’inserto Tuttolibri de Lastampa.it

Un consiglio di lettura apparso sulla rubrica dedicata ai libri di internazionale.it

lunedì 12 maggio 2014

IL BAR DELLE GRANDI SPERANZE




Il bar delle grandi speranze

J.R Moehringer

Piemme, 2007












CITAZIONE:
Ci andavamo per ogni nostro bisogno. Quando avevamo sete, naturalmente, e fame, e quand’eravamo stanchi morti. Ci andavamo se eravamo felici, per festeggiare, e quand’eravamo tristi, per tenere il broncio. Ci andavamo dopo i matrimoni e i funerali, a prendere qualcosa per calmarci i nervi, e appena prima, per farci coraggio. Ci andavamo quando non sapevamo di cosa avevamo bisogno, nella speranza che  qualcuno ce lo dicesse. Ci andavamo in cerca di amore,o di sesso, o di guai, o di qualcuno che era sparito, perché prima o poi capitava lì. Ci andavamo soprattutto quando avevamo bisogno di essere ritrovati.
Il mio elenco personale di bisogni era lungo. Figlio unico abbandonato da mio padre, avevo bisogno di una famiglia, di una casa e di uomini. Specialmente di uomini. Mi servivano uomini come mentori, eroi, modelli, e come contrappeso maschile alla madre, la nonna, la zia e le cinque cugine con cui vivevo. Il bar mi ha fornito tutti gli uomini di cui avevo bisogno, e uno o due di cui avrei fatto volentieri a meno.   

RILANCI:
Film:
Smoke, Wayne Wang, Paul Auster, 1995
Letture:
Trilogia di New York, Paul Auster,  Einaudi, 2007. (Molte altre edizioni)
Musica:
Let’s get lost, Chet Baker


GENERE:
Narrativa, Diari e memorie.

PAROLE CHIAVE:
Autobiografia, Scelte di vita, Scrittura

TRAMA:
Una storia di formazione e di riscatto appassionata ed intensa che racconta le avventure di JR dalla prima infanzia fino all’età adulta.
Figlio unico, vive con la madre nella casa dei nonni materni, con una zia e un imprecisato numero di cugini. Il bimbo cresce catturato da una voce, quella del padre- disc-jockey in una radio di New York - che ha abbandonato lui e sua madre in condizioni di precarietà e di povertà
La madre è una figura di riferimento positiva che non abbandona mai il sogno di una vita migliore e fa di tutto per realizzarlo, il protagonista le è molto affezionato ma cerca anche qualcosa di più.
A otto anni quando anche la voce della radio scompare, J.R. corre al bar dell’angolo e là scopre un mondo nuovo, un coro turbolento di nuove voci da cui rimane incantato. Si tratta di baristi, camerieri, poliziotti, allibratori, soldati, star del cinema, poeti che si ritrovano tutti al “Dickens” per raccontare le proprie storie o dimenticare i propri guai, annegandoli in epiche bevute. Saranno questi uomini, ognuno con la propria diversa umanità a prendersi cura di lui e ad accompagnarlo verso l’età adulta.

AUTORE:
J. R. Moehringer è un giornalista e uno scrittore americano, nato nel 1964.
Diplomato alla Yale University ha iniziato la sua carriera giornalistica come fattorino al New York Times per poi approdare al Los Angeles Time in cui lavora come corrispondente dal 1994
 Nel 2000 vince il Premio Pulitzer per il giornalismo di approfondimento con il suo  Ritratto di Gee's Bend, una isolata comunità fluviale in Alabama dove vivono molti discendenti di schiavi, e di come la loro vita possa cambiare in seguito all'arrivo di un traghetto verso la terraferma.
Il bar delle grandi speranze (The tender bar, 2005) è il suo primo romanzo e riceve molti importanti riconoscimenti. Il libro è stato definito da diversi giornali americani tra cui il New York TimesUsa today come "Il più bel libro dell'anno".
Ha contribuito in modo sostanziale alla stesura di Open, l'autobiografia del tennista statunitense Andre Agassi, pubblicata nel 2009 (in Italia nel 2011).
Il suo ultimo romanzo risale al 2012, Sutton (Pieno giorno in Italia, ed. True Piemme), storia del rapinatore Willie Sutton, detto "l'Attore".


BIBLIOGRAFIA

Open, 2011 Einaudi

Pieno giorno ( Sutton), Piemme, 2013


LINK:
La scheda del libro sul sito dell’editore Piemme

Una recensione apparsa su panorama.it


martedì 30 luglio 2013

CAUSA DI FORZA MAGGIORE



Causa di forza maggiore

di Amelie Nothomb

Voland, 2009 (Collana Amazzoni)











CITAZIONE:
Chi ero io? Nessuno saprebbe rispondere ad una domanda così vaga. Anche ponendomela nella prospettiva più modesta non trovavo risposte. Per esempio mi chiesi cosa avessi in mente per quel sabato mattina: come avrei impiegato il mio tempo se uno scandinavo non fosse venuto a morire nel mio salotto? Non ero in grado di dirlo, né di rievocare un ricordo che suggerisse una pista.

RILANCI:
Film:
L’uomo senza passato di Aki Kaurismaki, 2002
Musica:
Alle prese con una verde milonga di Paolo Conte. Nell’album Paolo Conte Live –Arena di Verona, Platinum Warner music, 2005
Letture:
Una forma di vita di Amélie Nothomb. Voland, 2011 (Collana Amazzoni) 


GENERE:
Narrativa

PAROLE CHIAVE:
Imprevisto. Identità. Scelte di vita

TRAMA:
Baptiste Bordave è un uomo qualunque, vive a Parigi e lavora in un anonimo ufficio. Un sabato mattina mentre Baptiste sorseggia il suo secondo caffè suona il citofono e uno sconosciuto gli chiede di poter usare il suo telefono per chiamare il carro attrezzi. Da quel momento in poi la vita di Baptiste non sarà più la stessa, spinto da cause di forza maggiore a  dar forma ad un altro destino.


AUTORE:Amélie Nothombe, figlia di un diplomatico belga, nasce in Giappone nel 1967. I suoi primi anni di vita sono raccontati in Biografia della fame, una sorta di autobiografia in cui parla dell’anoressia e dello speciale rapporto con la sorella. Dopo aver lavorato in Giappone per un anno per una grande impresa con risultati disastrosi-così li definisce lei in un altro romanzo Stupori e tremori- rientra in Francia e si dedica alla scrittura. Presenta il suo manoscritto L’igiene dell’assassino ad un solido editore francese Albin Michel e la pubblicazione del libro è un grande successo. 
La Nothomb è un’ottima scrittrice e un personaggio eccentrico e maniacale. Come ha raccontato in numerose interviste (la rassegna stampa a lei dedicata è poderosa), scrive da quando aveva 17 anni e con assoluta regolarità, per almeno quattro ore al giorno, preferibilmente al mattino presto, dalle 4 alle 8, sollecitata da numerose tazze di tè nero fortissimo. A questo ritmo produce alcuni romanzi l'anno.Ha pubblicato fino a oggi ventuno romanzi, e tutti e ventuno sono stati tradotti e pubblicati in Italia da Voland. 


BIBLIOGRAFIA:
La Nothomb è un’autrice molto prolifica, Causa di forza maggiore è il suo sedicesimo romanzo.
Sul sito ufficiale del’autrice tradotto in italiano si può consultare la bibliografiacompleta.


LINK:
Il sito ufficiale della Nothomb in versione italiana
L’intervista alla scrittrice apparsa sul blog di Minimum Fax
La recensione del libro proposto su Wuz
La recensione del libro su Lankelot



martedì 18 giugno 2013

L'INSOLITA RUMBA




L'insolita Rumba
di Biagio Autieri
ISBN Edizioni, 2008









CITAZIONE:
La prima sera che abbiamo cominciato a provare fuori pioveva di quella pioggia che quando cade a Milano sembra che non ha mai fatto altro, e soprattutto che non la finirà mai. Pioveva e non sembrava vero che eravamo all’asciutto a suonare le canzoni nostre. Così abbiamo cominciato, confondendo le note e le parole con la pioggia fuori, ridendo, urlando con gli strumenti immobili e muti. Alfredo e Saimir aggrappati agli sms di Vale e Lisa e io e Ciccio attaccati alla finestra, a guardare la notte dopo la pioggia, un poco più in là dove ci stanno le luci del centro e sembra che lì non ci piove mai.

RILANCI:
Film:
Saimir di Francesco Munzi, 2004
I quattrocento colpi di Francois Truffaut, 1959
Letture:
Per il resto del tempo ho sparato agli indiani di Fabio Geda, Feltrinelli (2009)
Musica:
Malavida, Manonegra con Manu Chao

GENERE:
Romanzo di formazione, racconto autobiografico

PAROLE CHIAVE:
Amicizia, Autobiografia, Musica, Amore, Scelte di vita

TRAMA:
I protagonisti di questa storia sono quattro giovani di quelli che di solito ti fanno un po’ paura per strada o in autobus. Insieme formano L’insolita Rumba, strampalato gruppo musicale che suona rock neomelodico alle feste degli anziani, ai matrimoni e durante le rivolte popolari. Una rocambolesca avventura di musica, amore e fughe verso un futuro migliore raccontata con un linguaggio vivace e senza giudizi morali.
Il romanzo rielabora in chiave narrativa le storie di vita raccolte da Autieri nel suo percorso lavorativo di educatore di strada. Per questo motivo, l'autore ha scelto di raccontare la storia in prima persona, secondo i diversi punti di vista dei protagonisti.

AUTORE:
Biagio Autieri è nato a Cosenza. Vive a Milano dove fa l’educatore di strada. Questo è il suo primo romanzo

LINK:
La recensione del libro
Il teaser del film in lavorazione tratto dal romanzo
La videointervista all'autore
Le videointerviste ai ragazzi del quartiere Corvetto di Milano che hanno ispirato il romanzo


lunedì 6 maggio 2013

ACQUA BUIA




Acqua Buia
di Joe R.Lansadale
Einaudi, 2012 (Stile Libero)











CITAZIONE:
Il fiume scorreva come se lì sopra non fosse mai successo nulla, né a noi, né a nessun altro. Era semplicemente il fiume. Improvvisamente mi colpì il pensiero che era proprio come la vita, quel fiume. Tu ci navighi semplicemente sopra e, se arriva una pioggia forte, un’inondazione o qualcosa del genere e una parte viene spazzata via, col tempo tutto torna al suo posto. Be’, magari con qualcosa di diverso, ma in sostanza resta lo stesso. Il fiume non cambia ma la gente su quel fiume sì.

RILANCI:
Film:
La morte corre sul fiume (The nigth of the hunter) di Charles Laughton, 1955
Libri:
La sottile Linea scura di Joe R. Lansdale, Einaudi, 2002 (Stile libero)
Musica:
La linea d'ombra di Jovanotti, 1997

GENERE:
Avventura - Romanzo di formazione

PAROLE CHIAVE:
Fuga. Fiume. Scelte di vita

TRAMA:
E’ un caldo pomeriggio estivo,  Sue Ellen e il suo amico Terry  stanno aiutando il papà e lo zio di lei nella pesca e, al posto dei pesci, riportano in superficie il cadavere di una ragazza con i piedi legati ad una pesante macchina da cucire. E’ la sedicenne May Linn amica dei due ragazzi e di Jinx. Disgustati dall'indifferenza degli adulti nei confronti del macabro ritrovamento, i tre decidono di andarsene, cremare il corpo dell’amica e trasportarne le ceneri a Hollywood, dove la ragazza sognava di trasferirsi per fare carriera come stella del cinema. Al gruppo, si aggrega anche la madre di Sue Ellen, in fuga da un marito abietto e violento e dalla sua tossicodipendenza da un medicinale, il toccasana. L’improbabile impresa sarà sostenuta dal ritrovamento di un’ingente somma di denaro frutto di una rapina effettuata dal fratello di May Linn e lasciata in eredità alla ragazza attraverso una mappa in cui era stato indicato il nascondiglio del bottino. Il loro viaggio lungo il fiume Sabine verso la California sarà ostacolato però da poliziotti corrotti, vecchiette spietate, comari pettegole e dallo spietato assassino Shunk, una figura leggendaria e pericolosa.

AUTORE:
Lansdale è considerato uno dei maggiori autori americani contemporanei di genere. E’ uno scrittore poliedrico che ha esplorato con la sua scrittura i generi più diversi, dal romanzo di formazione, al thriller, dalla fantascienza al western, dall’horror al noir. In Italia, le sue opere più note sono state pubblicate da Einaudi e da Fanucci.

BIBLIOGRAFIA:
Un elenco dettagliato di tutte le sue opere tradotte in italiano può essere consultato qui

LINK:
Scheda del libro dal sito dell'editore Einaudi
Intervista all'autore pubblicata da la Repubblica in occasione dell'uscita del romanzo

martedì 23 aprile 2013

L'UOMO IN FUGA





L'uomo in fuga
di Stephen King ( alias Richard Bachman)
Sperling & Kupfer, 1997











CITAZIONE:
Richards attraversò il canale. Avvicinandosi, il Games Building diventava più grande, sempre più improbabile, con le sue file impersonali di finestre da ufficio, i muri di pietra lucida. I poliziotti lo tenevano d’occhio, pronti a farlo circolare o a picchiarlo se l’avessero visto bighellonare. Nei quartieri alti, un uomo in pantaloni grigi, sformati, capelli tagliati a scodella, occhi infossati, ci veniva con un solo scopo. I Giochi.


RILANCI:
Film:
Frantic di Roman Polanski, 1988
Blade Runner di Ridley Scott, 1982, 2007 ( final's cut e versione rimasterizzata) 
Libri:
Io sono leggenda di Robert Matheson, Fanucci, 2003
La strada di Corman Mc Carthy, Einaudi, 2007

Musica:
Settle for nothing, Rage against the machine, 1992

GENERE:
Thriller - Fantascienza

PAROLE CHIAVE:
Fuga. Futuro. Controllo. Scelte di vita

TRAMA:
La storia si svolge in un tempo futuro in cui le differenze sociali e la distruzione dell’ambiente sono giunte alle estreme conseguenze e la vita quotidiana è dominata dalla Trivu, la tv tridimensionale che trasmette no-stop giochi sempre più estremi. Ben Richards e la sua famiglia vivono dalla parte sbagliata del canale e il protagonista, per salvare la sua bambina che ha bisogno di cibo e medicine, decide di farsi arruolare in una delle trasmissioni televisive. Sarà selezionato come vittima sacrificale per il gioco più seguito: L’uomo in fuga. La sua avventura senza speranza comincia così, con dodici misere di vantaggio sui suoi cacciatori.

AUTORE:
Sthepen King è un autore molto prolifico e ha pubblicato moltissimo.Richard Bachman è lo pseudonimo con cui ha firmato cinque suoi romanzi scritti tra il 1977 e il 1984, in contemporanea con altre sue opere molto più note che lo hanno reso famoso. Nella prefazione dell'edizione citata, l’autore cerca di spiegare i motivi che l’hanno spinto a quella decisione.

Con lo pseudonimo di Richard Bachman ha firmato anche:
  • Ossessione 
  • La lunga Marcia
  • Uscita per l’inferno
  • L’occhio del male
BIBLIOGRAFIA:
Maggiori notizie biografiche e la bibliografia in italiano delle sue opere la trovate a questo link

LINK:
 Recensione del romanzo


Da L'uomo in fuga è stato tratto il film L’implacabile ( The running man)  diretto da Paul Michael Glasner. con Arnold. Schwarzenegger,

lunedì 21 gennaio 2013

IN UNA LONTANA CITTA'



In una lontana città
di Jiro Taniguchi
Rizzoli, 2006 (24/7) 












CITAZIONE:
“Sicuramente nessuno può diventare davvero un adulto. Tutti quanti nel profondo del cuore, sono ancora i bambini che erano un tempo. Il tempo ci fa solo crederei essere diventati adulti… Essere adulti significa essere legati da catene che imprigionano anche il cuore dei bambini che è libero. Ora che sono tornato di nuovo ai miei 14 anni, mi rendo conto di poter vedere quelle cose che avevo trascurato e ignorato…”

RILANCI:
Film:
 Peggy Sue si è sposata di Francis Ford Coppola, 1986

Musica:
Per sempre di Nina Zilli

Letture:
  1. Icaro di Jiro Taniguchi e Moebius, Coconino Press, 2001 (sta per essere ripubblicato)
  2. Il Vangelo secondo Larry di Janet TashJian, Rizzoli, 2009
GENERE:
Romanzo a Fumetti

PAROLE CHIAVE:
Crescita. Viaggio nel tempo. Scelte di vita. Amore. Rapporto con il padre.

TRAMA:
Hiroshi Nagahara ha 48 anni, una moglie e due figlie adolescenti. Un giorno, mentre sta tornando a casa da un viaggio di lavoro, si accorge di avere sbagliato treno e si ritrova nella sua città natale. Decide allora di far visita alla tomba di sua madre. Al cimitero viene sopraffatto dalla nostalgia e dalla stanchezza e sviene. Quando si riprende, si accorge con orrore di essere tornato indietro nel tempo come quando aveva 14 anni. Da quel momento Hiroshi ripercorrerà la sua storia, con una consapevolezza diversa e il passato lentamente cambierà e Hiroshi dovrà fare i conti con delle scelte difficili.


AUTORE:
Jiro Taniguchi nasce in Giappone a Tottori. Comincia a fare fumetti giovanissimo e nel 1970 pubblica il suo primo racconto. Studia il fumetto europeo e cerca uno stile che non sia appiattito sull'industria dei manga giapponesi. Per i suoi lavori, sarà insignito di numerosi premi. Vive e lavora a Tokyo.


BIBLIOGRAFIA:
Taniguchi ha prodotto moltissimo. Alcuni dei suoi titoli, li potete trovare su: http://www.lafeltrinelli.it/catalogo/aut/344502.html

LINK:
http://www.animeclick.it/manga.php?xtit=In+una+Lontana+Citta

http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/libro/1440_in_una_lontana_citta_taniguchi.html

http://it.wikipedia.org/wiki/Jir%C5%8D_Taniguchi


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