mercoledì 21 maggio 2014

LA PIENA



La Piena

Mikael Niemi


Iperborea, 2013








CITAZIONE:
Sentiva la pioggia fredda sul viso. Una fine pioggerellina autunnale. Il fiume che si intravedeva fra gli alberi aveva una superficie gibbosa, come martellata. Lanciò un’occhiata verso la finestra della baita: era vuota e spenta. La coppia che l’aveva comprata veniva solo d’estate…Il brusio era diventato più forte, forse l’elicottero di papà stava per decollare? No, sembrava arrivare dalla direzione opposta, da monte. O forse era un’eco? Confusa avanzò sul pendio erboso fino all’anello di cemento dello spiazzo per il barbecue.
Poi lo vide arrivare.
Il bambino, pensò subito.
Il bambino.
Cos’era…No no, no! Inciampò, ruzzolò all’indietro verso la baita. Allora vide la scala. Era una scala antincendio, portava in alto. Lovisa si allungò ad afferrarla come un gatto. Le dita grattavano come artigli. E poi arrivò. Poi l’inimmaginabile si stagliò davanti ai suoi occhi.
 
RILANCI:
Film:
Snowpiercer, Bong Joo-ho

Letture:
Hydromania, Assaf Gavron, La Giuntina, 2013

GENERE:
Narrativa,

PAROLE CHIAVE:
Catastrofe, fiume, scelte di vita

TRAMA:
Il fiume Lule, a nord della Svezia,  si gonfia sempre più per le copiose piogge autunnali fino a diventare un’enorme onda di piena che investe la valle e travolge le imponenti dighe decuplicando il potere distruttivo dell’acqua.
E’ la natura che si ribella, la morte che ti insegue, il diluvio che – come nella Bibbia- ti punisce. All’improvviso, l’inimmaginabile irrompe nel quotidiano dei personaggi e li costringe ad una lotta per la vita. Cosa saremmo disposti a fare per salvare noi stessi e i nostri cari? Questo il quesito a cui il racconto continua a metterci di fronte e che trova diverse risposte nelle vicende dei personaggi che nel corso di qualche ora si trovano tutti ad affrontare il disastro.

AUTORE:
Mikael Niemi è uno scrittore svedese, nato nel 1950 a Pajala, al confine con la Finlandia. E’ ingegnere elettronico, ha lavorato come insegnante e per una piccola casa editrice. La sua carriera letteraria inizia con due racconti per ragazzi. E’ poi diventato molto famoso con il suo primo romanzo per adulti Musica rock da Vittula che ha vinto il Premio August nel 2000, ed è diventato uno dei romanzi più amati e letti in Svezia negli ultimi anni.
I suoi romanzi sono pubblicati in Italia da Iperborea

BIBLIOGRAFIA
Tutti i titoli di Mikael Niemi  sono tradotti e pubblicati in italiano da Iperborea

LINK:

La scheda del libro sul sito dell’editore Iberporea

Una recensione apparsa su wuz.it

Una lunga presentazione apparsa sull’inserto Tuttolibri de Lastampa.it

Un consiglio di lettura apparso sulla rubrica dedicata ai libri di internazionale.it

lunedì 12 maggio 2014

IL BAR DELLE GRANDI SPERANZE




Il bar delle grandi speranze

J.R Moehringer

Piemme, 2007












CITAZIONE:
Ci andavamo per ogni nostro bisogno. Quando avevamo sete, naturalmente, e fame, e quand’eravamo stanchi morti. Ci andavamo se eravamo felici, per festeggiare, e quand’eravamo tristi, per tenere il broncio. Ci andavamo dopo i matrimoni e i funerali, a prendere qualcosa per calmarci i nervi, e appena prima, per farci coraggio. Ci andavamo quando non sapevamo di cosa avevamo bisogno, nella speranza che  qualcuno ce lo dicesse. Ci andavamo in cerca di amore,o di sesso, o di guai, o di qualcuno che era sparito, perché prima o poi capitava lì. Ci andavamo soprattutto quando avevamo bisogno di essere ritrovati.
Il mio elenco personale di bisogni era lungo. Figlio unico abbandonato da mio padre, avevo bisogno di una famiglia, di una casa e di uomini. Specialmente di uomini. Mi servivano uomini come mentori, eroi, modelli, e come contrappeso maschile alla madre, la nonna, la zia e le cinque cugine con cui vivevo. Il bar mi ha fornito tutti gli uomini di cui avevo bisogno, e uno o due di cui avrei fatto volentieri a meno.   

RILANCI:
Film:
Smoke, Wayne Wang, Paul Auster, 1995
Letture:
Trilogia di New York, Paul Auster,  Einaudi, 2007. (Molte altre edizioni)
Musica:
Let’s get lost, Chet Baker


GENERE:
Narrativa, Diari e memorie.

PAROLE CHIAVE:
Autobiografia, Scelte di vita, Scrittura

TRAMA:
Una storia di formazione e di riscatto appassionata ed intensa che racconta le avventure di JR dalla prima infanzia fino all’età adulta.
Figlio unico, vive con la madre nella casa dei nonni materni, con una zia e un imprecisato numero di cugini. Il bimbo cresce catturato da una voce, quella del padre- disc-jockey in una radio di New York - che ha abbandonato lui e sua madre in condizioni di precarietà e di povertà
La madre è una figura di riferimento positiva che non abbandona mai il sogno di una vita migliore e fa di tutto per realizzarlo, il protagonista le è molto affezionato ma cerca anche qualcosa di più.
A otto anni quando anche la voce della radio scompare, J.R. corre al bar dell’angolo e là scopre un mondo nuovo, un coro turbolento di nuove voci da cui rimane incantato. Si tratta di baristi, camerieri, poliziotti, allibratori, soldati, star del cinema, poeti che si ritrovano tutti al “Dickens” per raccontare le proprie storie o dimenticare i propri guai, annegandoli in epiche bevute. Saranno questi uomini, ognuno con la propria diversa umanità a prendersi cura di lui e ad accompagnarlo verso l’età adulta.

AUTORE:
J. R. Moehringer è un giornalista e uno scrittore americano, nato nel 1964.
Diplomato alla Yale University ha iniziato la sua carriera giornalistica come fattorino al New York Times per poi approdare al Los Angeles Time in cui lavora come corrispondente dal 1994
 Nel 2000 vince il Premio Pulitzer per il giornalismo di approfondimento con il suo  Ritratto di Gee's Bend, una isolata comunità fluviale in Alabama dove vivono molti discendenti di schiavi, e di come la loro vita possa cambiare in seguito all'arrivo di un traghetto verso la terraferma.
Il bar delle grandi speranze (The tender bar, 2005) è il suo primo romanzo e riceve molti importanti riconoscimenti. Il libro è stato definito da diversi giornali americani tra cui il New York Times e Usa today come "Il più bel libro dell'anno".
Ha contribuito in modo sostanziale alla stesura di Open, l'autobiografia del tennista statunitense Andre Agassi, pubblicata nel 2009 (in Italia nel 2011).
Il suo ultimo romanzo risale al 2012, Sutton (Pieno giorno in Italia, ed. True Piemme), storia del rapinatore Willie Sutton, detto "l'Attore".


BIBLIOGRAFIA

Open, 2011 Einaudi

Pieno giorno ( Sutton), Piemme, 2013


LINK:
La scheda del libro sul sito dell’editore Piemme

Una recensione apparsa su panorama.it


domenica 27 aprile 2014

BILE NERA. NOVE SAGGI SULLA MALICONIA


Bile nera. Nove saggi sulla malinconia. (Nodi e chiavi)

Autori vari

Prefazione di Eugenio Borgna. A cura di Emilio Gattico, Silvana Bonanni e Giovanni Ferrari

Edizioni Dalla Costa, 2013




CITAZIONE:
Che cosa contraddistingue la malinconia-stato d’animo? La malinconia che fa parte della condizione umana, la malinconia che è leopardianamente la premessa ad ogni esperienza poetica? La fatica di vivere, la fatica di pensare a quello che ci attende l’indomani, l’inaridirsi della gioia e della speranza, dell’attesa e della fiducia negli altri, la lentezza, o l'inerzia, nel fluire del tempo interiore, del tempo vissuto, del tempo dell’io, e non del tempo obiettivo, del tempo della clessidra, del tempo del mondo, il nascere e il dilagare della tristezza psichica e del dolore morale, sono gli elementi tematici di ogni forma di malinconia-stato d’animo. La malinconia, così intesa, non è solo sigillata da questi modi di essere e di vivere ma, anche, da modi di essere che dilatano il respiro dell’anima. La malinconia-stato d’animo ci allontana dalle cose banali della nostra quotidianità e ci fa entrare, o almeno rientrare, nei luoghi segreti e intatti della nostra interiorità, seguendone il misterioso cammino che porta ad essi, e ancora nel silenzio delle nostre ferite, visibili e invisibili; facendoci recuperare e ritrovare la dimensione della riflessione e della meditazione: dell’infinito buberiano colloquio con noi stessi e con gli altri. ( dalla prefazione di Eugenio Borgna)

RILANCI:
Film:
Nostalghia, Andrej Tarkovskij, 1983 (Gran premio della Giuria al Festival di Cannes, 1983)

Letture:
Amleto, William Shakespeare. Einaudi, 2005. (Einaudi tascabili. Teatro). Con testo inglese a fronte. Curatore:  Paolo Bertinetti.

Musica:
Chega de saudade, Joao Gilberto, Tom Jobim, 1992


GENERE:
Saggistica


PAROLE CHIAVE:
Malinconia

TRAMA:
Dieci co-autori - filosofi, psicologi, psicoterapeuti, storici, fisici, artisti, storici dell’arte - affrontano in questo libro il tema della malinconia nelle sue diverse sfaccettature. La realizzazione di questa opera prende origine dalla raccolta e dalla rielaborazione di un seminario che si è svolto presso l’Università di Bergamo nella primavera del 2011 in cui il lavoro dei diversi specialisti e ricercatori partendo dall’ambito medico-scientifico, giunge ad abbracciare anche questioni artistiche fino a quelle etiche.
Il testo è introdotto da Eugenio Borgna- psichiatra distintosi nell’ambito dell’indirizzo fenomenologico, avverso all’interpretazione naturalistica delle patologie mentali - che la racconta come dissolvenza dell’io che smarrisce la sua identità e la sua unità e che sprofonda in luoghi ignoti e oscuri. Una malinconia che non è solo patologia, malattia ma piuttosto profondamente connaturata alla condizione umana, ispiratrice di altissime esperienze creative, letterarie e artistiche.




LINK:
La scheda del libro sul sito dell’editore Dalla Costa

lunedì 14 aprile 2014

L'AMORE E' TUTTO. E' TUTTO CIO' CHE SO DELL'AMORE



L’Amore è tutto. E’ tutto ciò che so dell’amore

Michela Marzano

Utet, 2013











CITAZIONE:

L’amore, quello vero, è fatto di un andirivieni continuo tra la realtà e l’immaginazione. Un andare verso l’altro poco prima di allontanarsi. Un esserci che non può impedire all’altro di essere talvolta assente.

Anche nell’amore più grande c’è uno spazio vuoto che non si può riempire, con tante zone d’ombra che non si potranno mai cancellare.

Non c’è amore senza incertezze. E le incertezze sono il contrario esatto della cristallizzazione.

Solo l’ideale è immobile. Solo ciò che non esiste non cambia mai.

RILANCI:
Film:
Le onde del destino, Lars Von Trier, 1996 ( Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes del 1996) 

Letture:
La piazza del diamante, Mercè Rodoreda, La Nuova frontiera, 2008; Beat, 2012

Musica:
      Los suenos, Astor Piazzolla ( dalla colonna Sonora del film Sur)

GENERE:
Diari e Memorie

PAROLE CHIAVE:
Amore - Autobiografia

TRAMA:
Michela Marzano sa che, sull’amore, di libri ne sono stati scritti molti; per formazione e professione conosce quello che hanno detto i filosofi e poi ha letto i poeti e i romanzieri. E’ anche convinta che, con le teorie, coi libri, l’amore c’entri poco o niente: l’unico amore che vale la pena di essere raccontato è quello quotidiano, reale, concreto. L’amore che siamo e che ci portiamo addosso.
Da bambina che sogna il Principe Azzurro a donna che oscilla tra l’eccesso di romanticismo e una sorta di cinismo per proteggersi dalle delusioni, una sera -  per caso, per gioco – incontra l’uomo che diventerà suo marito. La narrazione si dipana da quell’incontro, che pare simile a molti altri, al suo matrimonio, attraversando tutte le diverse fasi di costruzione della relazione amorosa.
Non aspettatevi quindi un manuale o un saggio filosofico, piuttosto una sorta di memoriale che partendo dall'esperienza di vita dell'autrice, esprime ciò che tutti prima poi hanno vissuto o vivono nel proprio rapporto amoroso. È un libro di speranza e tristezza, ma soprattutto un libro che racconta un'esperienza comune, uguale per tutti noi, anche se poi per ognuno di noi assume una forma differente.

AUTORE:
Michela Marzano è nata a Roma nel 1970. Ha studiato all’università di Pisa e ha conseguito un dottorato di ricerca in Filosofia alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È autrice di numerosi saggi e articoli di filosofia morale e politica. In Italia ha pubblicato, tra gli altri, Estensione del dominio della manipolazione (2009), Sii bella e stai zitta (2010),Volevo essere una farfalla (2011), Avere fiducia (2012). Direttrice del Dipartimento di Scienze Sociali (SHS - Sorbona) e professore ordinario all’Université Paris Descartes, dirige una collana di saggi filosofici per le Edizioni PUF e collabora con “la Repubblica” e con “Vanity fair” dove cura una rubrica dal titolo, l’amore è tutto? Attualmente è anche deputato del Parlamento italiano e membro della Commissione Gustizia.

BIBLIOGRAFIA:
Un  elenco dei suoi libri – in francese e in italiano – raccolti sulla voce di Wikipedia a lei dedicata.

LINK:
La scheda del libro sul sito dell’editore Utet


Un lungo articolo di  Elvira Serra dal Corriere 


Il blog di Michela Marzano

martedì 1 aprile 2014

S.





S.
Gian Alfonso Pacinotti ( Gipi)

Coconino Press, 2013 (Coconino Cult)








CITAZIONE:
Una volta con il mio migliore amico uscii di galera. I motivi per cui ci eravamo finiti non sanno di niente. Lasciamoli perdere.  Uscimmo e S ci prese e ci portò per dieci giorni in barca a vela. Solo noi tre. La nostra barca era corta e tutte le altre ci facevano ondeggiare. Dai traghetti con quelle onde spaventose, ai grandi merdosi motoscafi dei ricchi  che ci sfioravano prepotenti, strafottenti.
Eravamo super abbronzati e ci piaceva tutto. Il caffè solubile alla mattina era una cosa fantastica. Eppure fa schifo no? Fa schifo nel mondo reale.
A quei grandi motoscafi dei ricchi, alle loro onde prepotenti S. rispondeva sempre con la solita calma e la solita parola: “Culo” – diceva – “Andare Culo”, con il verbo all’infinito, come gli Apaches.

RILANCI:
Film:
L’ultimo terrestre, Gian Alfonso Pacinotti, 2011
Musica:
Preludio in E, Valerio Vigliar, nella colonna sonora del film L’ultimo terrestre.
Letture:
Appunti per una storia di guerra. Coconino press, 2006 ( Prix Angouleme)


GENERE:
Romanzi a fumetti

PAROLE CHIAVE:
Memoria. Padri e figli. Autobiografia

TRAMA:
S., il nuovo romanzo a fumetti del pluripremiato Gipi, affronta il tema del tempo e del rapporto tra padre e figlio, con un approccio moderno e originale. La narrazione si dipana su diversi piani temporali, visivamente riconoscibili attraverso la scelta dei colori, perché S. racconta storie e Gipì le intreccia. S. racconta del bombardamento di Pisa, ma anche di quando è diventato vecchio,  delle sue avventure giovanili e della storia d’amore di una vita. Una vicenda che mescola ricordi autobiografici e fatti storici ( il bombardamento di Pisa del 31 agosto 1943)  e riesce a creare un’intensa narrazione sia dal punto di vista letterario che grafico. 

AUTORE:
Gipi, all’anagrafe Gian Alfonso Pacinotti è un autore di fumetti e da qualche anno anche regista. Il suo segno grafico punta ad una ricerca di tipo pittorico, allontanandosi dai modelli prevalenti che guardano alla computer graphic soprattutto italiani. I temi trattati nei suoi romanzi per immagini cercano sempre la sintesi fra la cronaca e il vissuto personale.
Con le sue opere ha vinto numerosi premi, tra cui il più importante è quello ricevuto con Appunti per una storia di guerra al Festival International de la bande dessinée d’Angouleme nel 2006, premio assegnato in precedenza solo a due altri italiani, Hugo Pratt e Vittorio Giardino.
Collabora con il quotidiano La Repubblica e con Internazionale

BIBLIOGRAFIA:
La bibliografia e la filmografia di Gipi su wikipedia.

LINK:
La scheda del libro sul sito dell’editore

Un profilo dell’autore sul portale della fondazione Mondadori.

L’intervista a Gipi di apparsa sulla rivista on line, dedicata al fumetto Lo Spazio Bianco

Una recensione  apparsa sul blog Lo sciame inquieto


giovedì 20 marzo 2014

OPEN

Open

Andre Agassi


Giulio Einaudi editore, 2011


 (Stile Libero Extra)











CITAZIONE:
Siamo arrivati ad un crocevia, questo è quanto, e sembra che ci fossimo diretti da mesi. Da anni. Fisso fuori dalla finestra il traffico di Stoccarda. Odio il tennis più che mai - ma odio ancora di più me stesso. Mi dico: E allora, a chi importa se odi il tennis?  Tutta quella gente là fuori, tutti i milioni di persone che odiano ciò che fanno per vivere, lo fanno comunque. Forse il punto è proprio fare ciò che odi, farlo bene e con allegria. Odi il tennis, quindi. Odialo quanto ti pare, ma devi pur sempre rispettarlo – e rispettare te stesso.
Dico: D’accordo, Brad, non sono pronto a piantare tutto. Ci sono ancora dentro. Dimmi cosa devo fare e lo farò.

RILANCI:
Film:
Matchpoint, Woody Allen, 2005

Musica:
Personaggio, Patrizia Laquidara, dall’album: Funambola. (2007)


Letture:
Il bar delle grandi speranze. J. R. Moehringer, Piemme, 2009 (Bestsellers)

Pieno Giorno. J. R. Moehringer, Piemme, 2013 (collana True)

GENERE:
Narrativa. Diari e memorie

PAROLE CHIAVE:
Sport, Padri e figli.

TRAMA:
Open non è soltanto la biografia di un campione mondiale di tennis. E’ anche una storia esemplare di infinite cadute e altrettante riprese, alla ricerca della felicità; è una storia di amori e di amicizie, di sogni e di tradimenti.  E’ soprattutto la storia della relazione tra  padre e figlio che in qualche modo lo rende universale. “Accanto e prima della laurea e del matrimonio, tra i riti di passaggio andrebbe aggiunto il perdono del proprio padre” commenta l’autore, “Un processo necessario a conquistare l’amore di se stessi”.
Open è quindi un buon romanzo autobiografico che riesce ad  appassionare non solo sportivi e  fans dell’atleta Agassi, ma anche tutti coloro che non hanno mai visto una partita di tennis nemmeno in tv.

AUTORE:
Andre Agassi ha giocato a tennis come professionista dal 1986 al 2006 ed è stato a lungo numero uno del tennis mondiale. Ha vinto otto tornei del grande Slam ed è l'unico tennista al mondo ad aver vinto un Golden Slam, cioè i quattro tornei del Grande Slam più l'oro olimpico. Attualmente vive a Las Vegas con la moglie, Stefanie Graf, anche lei ex-tennista di fama mondiale, e due bambini. Open è stato pubblicato grazie ad un intenso lavoro di squadra con  J.R. Moehringer , giornalista premio Pulitzer e romanziere che un giorno è stato chiamato da Agassi che aveva appena terminato di leggere il suo primo romanzo.


BIBLIOGRAFIA:
Il romanzo autobiografico Open è stato il primo e unico lavoro letterario di Agassi.

LINK:
L’intervista di Fabio Fazio a Che tempo che fa


L’intervista ad Agassi di VanityFair.it

Il resoconto dell’intervista a Moehringer – prestigioso ghost writer di Agassi - al festival di Letteratura di Mantova.


domenica 2 marzo 2014

TU, SANGUINOSA INFANZIA




Tu, sanguinosa infanzia

Michele Mari


Giulio Einaudi editore, 2009 (L’arcipelago Einaudi, 145)





CITAZIONE:
C’erano una volta otto scrittori che erano lo stesso scrittore. Tutti scrivevano del mare e delle sue tremende avventure, tutti usavano parole meravigliose come bastingaggio e bompresso, tutti conoscevano la geografia più lontana, i venti, le faune, le flore, le costellazioni, il computo della posizione, da quella conoscenza ricavando profondissimi affanni; mi facevano ardere della stessa sete e dello stesso delirio, rabbrividire per la stessa tempesta, sprofondare nello stesso identico flutto. La stiva di cui parlavano aveva una sola tenebra, il segreto del capitano non si scioglieva mai, parole e cose passavano intercambiabilmente da un libro all’altro  con fantastica continuità, e la mappa…la mappa era spezzettata in tanti frammenti distribuiti in ognuno di quei libri, bisognava averli letti tutti, ricordarseli tutti, confonderli tutti.

RILANCI:
Film:
L’estate di mio fratello, Pietro Reggiani, 2009

Musica:
In the air tonight, Phil Collins

Letture:
 Il sentiero dei nidi di ragno, Italo Calvino, Arnoldo Mondadori, 1993 (Oscar)

Un giorno questo dolore ti sarà utile, Peter Cameron, Adelphi, 2007

Io venia pien d’angoscia a rimirarti, Michele Mari, Cavallo di Ferro, 2012

GENERE:
Narrativa.

PAROLE CHIAVE:
Infanzia. Memoria

TRAMA:
Una raccolta di racconti che narrano l’infanzia dal punto di vista singolare di Michele Mari. Frammenti autobiografici che si  dipanano a partire dall’annuncio che il narratore sta per diventare padre e ci accompagnano in una visione dell’infanzia che non ha nulla di idillico o di ingenuo, come del resto la scrittura che la narra, composita, sorprendente, lucida e originale. Una narrazione fatta di sorprese, piccole tragedie e precoci nevrosi, l’infanzia - forse perché perduta per sempre – è come una ferita che non potrà mai smettere di sanguinare.

AUTORE:
Figlio del designer e artista Enzo Mari e della disegnatrice Iela Mari, è nato nel 1955  a Milano. Insegna Letteratura Italiana all’Università Statale di Milano

BIBLIOGRAFIA:
Tutti i libri di Michele Mari, romanzi, racconti, saggi, elencati su ibs.it

LINK:
La scheda del libro di Giulio Einaudi editore

Una lunga intervista all’autore apparsa sul blog scrittori precari e curata da Olga Campofreda

La recensione apparsa sul sito mangia libri.com